Una carezza vale più di 1000 parole!

Ogni bambino ha diritto alla serenità, ad una famiglia premurosa che se ne prenda cura e ad un tetto sopra la testa. Molto spesso, però, questo non accade… cresce sempre più il numero di bambini vittime di violenze familiari, usati dagli adulti come valvole di sfogo su cui scaricare frustrazioni personali.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sono vittime di episodi di violenza e di abusi.

Perché accade tutto ciò? I motivi sono tra i più disparati; variano da stati di depressione dovuta ad eventi tragici (ad esempio perdita del lavoro) a cause più gravi quali alcolismo e dipendenza da droghe.

A sostegno di questi indifesi esistono centri che si occupano di accoglierli, cercando di ricreare un luogo sicuro, il più possibile simile ad un contesto famigliare in cui sia dato amore, sostegno, fiducia ed educazione. Un esempio degno di nota è l’associazione che sosteniamo da più di 10 anni col progetto Case famiglia nella città di Curitiba in Brasile.

Ma ogni bambino ha bisogno di una famiglia vera, di vivere in un nucleo famigliare stabile nel quale identificarsi. Spesso accade che questi sentano la mancanza dei propri genitori e che il loro sogno sia riabbracciarli, anche se da loro non hanno ricevuto che violenza. Per questo motivo, il governo brasiliano ha previsto che in ogni casa i piccoli debbano rimanere per massimo due anni, nei quali si darà la possibilità alle famiglie di poter ricreare le condizioni adatte a riaccogliere i propri figli.

Terminati i due anni, se la famiglia di origine è riuscita nell’intento, il bambino potrà tornare a casa a riabbracciare i genitori, altrimenti verrà riaccolto nella struttura. Purtroppo sono tantissimi i bambini che vengono reinseriti nelle case famiglia. In questi casi le autorità cercano di affidarli in adozione, ma questa è una soluzione solo per pochi: le famiglie che possono adottare sono pochissime rispetto ai bambini accolti nelle case famiglia, e nella maggior parte dei casi queste sono disposte ad adottare solo bambini molto piccoli.

Cosa possiamo fare noi per aiutare i bambini che rimangono in queste case? Semplicemente sostenere queste case famiglia, aiutando gli operatori e dando ai bambini tutto ciò di cui hanno bisogno: un'educazione, cibo sano, cure mediche e tanto, tanto affetto.

Attraverso l'adozione a distanza, puoi sostenere una casa famiglia in Brasile e ricevere informazioni dirette del bambino che in essa è accolto.

Se anche tu sei sensibile a questa situazione e vuoi fare qualcosa per aiutare, sostieni il progetto e adotta a distanza un bambino in Brasile.

Blogger: 
Mariangela Losacco
22 Febbraio 2017